Da sinistra: palle originali (cal .268 - 162 grani) con scanalatura per tripunzonatura
incamiciatura maillechort, acciao ramato con piombo e acciaio ramato senza piombo.
Nuove palle Hornady cal. 268 (esatto .2675) da 160 granii
Sparando col fucile Carcano
La cartuccia 6,5X52 è stata fortemente ignorata sia dai tiratori che dall'industria armiera nonostante il gran numero di fucili detenuti dai civili. La cartuccia 7,35X51 è ancor più avvolta nel mistero, a causa dei piccoli passi compiuti nella storia ed alla totale mancanza di interesse che ha suscitato nei fabbricanti di armi e munizioni. I fucili Carcano sono stati inoltre fortemente ignorati dai collezionisti di fucili militari ed hanno ricevuto ingiustamente molti commenti sfavorevoli da parte della stampa. Questo articolo discuterà delle caratteristiche delle munizioni 6,5 e 7,35 così come di quelle del fucile Carcano e di come raggiungere le migliori prestazioni da entrambi. Saranno inoltre discusse le caratteristiche misconosciute dei fucili Carcano e gli infondati giudizi relativi alla sicurezza ed alla qualità di queste armi. Verranno descritti dettagliatamente anche i metodi ed i componenti usati dall'autore per raggiungere la migliore precisione e consentire un uso piacevole dell'arma. Utilizzo e ricarica saranno esaminate dal punto di vista del collezionista che desideri riprodurre le prestazioni militari originali nella maniera più esatta possibile con i componenti disponibili, sforzandosi di raggiungere la migliore precisione
La cartuccia 6,5x52 mm.
La cartuccia 6,5x52 mm fu la principale munizione per armi portatili dei militari italiani dalla fine del 19° secolo sino al 1945 e fu usata inoltre quale "munizione di riserva" fin oltre il 1970. La cartuccia fu la prima di una serie di cartucce militari calibro 6,5 disegnate nel 1890. Essa fu la prima munizione militare ad usare un propellente con bassa erosività, chiamato Solenite.
La munizione fu inizialmente caricata con un propellente a doppia base prodotto su licenza della Dynamit Nobel e chiamato Balistite. Tale propellente aveva un’alta percentuale di nitroglicerina e, dopo la sua adozione, fu accertato che aveva una temperatura di combustione troppo alta, che causava eccessive erosioni della parte iniziale della canna. Inoltre la Balistite mostrava di aver problemi di stabilità a temperatura estreme, dimostrandosi inaccettabile per applicazioni militari. La più bassa percentuale di nitroglicerina nella Solenite ne diminuiva la capacità di erosione e questa fu adoperata come propellente standard a partire dal 1896. E’ interessante notare che un propellente quasi uguale fu adottato nel 1901 dalla Gran Bretagna: la cordite.
Il caricamento principale per la cartuccia nel corso del suo periodo di impiego era composto da una pallottola da 162 grani round nose completamente blindata, avente diametro nominale di .267 millesimi di pollice, davanti ad una carica di 35,2 grani di Solenite. E’ interessante notare il metodo che credo fosse utilizzato per caricare la polvere. Mi sono a lungo domandato come fosse possibile caricare i larghi granelli di solenite nello stretto colletto della 6.5. Dopo aver effettuato alcune ricerche ho scoperto che gli Inglesi caricavano la Cordite nelle cartucce .303 inizialmente in un bossolo a pareti dritte, quindi provvedevano a ricavare la spalla ed il collo ed infine inserivano la palla. Questo potrebbe essere stato lo stesso metodo utilizzato dagli italiani per caricare le 6.5 X 52.
Dopo aver montato un misuratore di pressione su di un fucile 91/41 con una canna in eccellenti condizioni, sono stati testati alcuni lotti di munizioni militari di surplus. Le misure della pressione variavano da un minimo di 38.000 PSI ad un massimo di 40.000 PSI. La velocità al vivo di volata delle munizioni militari variava da 649 m/s-2.130 fps nel moschetto con canna da 17 3/4" a 700 m/s-2.296 fps nella canna lunga 30 1/16" del fucile modello 91.
La stessa munizione venne testata dal CIP in una canna monometrica con un trasduttore piezoelettrico, mostrando un intervallo compreso tra 48.000 e 50.000 psi.
La cartuccia 6,5x52 ha ricevuto molte critiche in quanto considerata anemica e sottopotenziata. Da un punto di vista balistico questo è un pò difficile da giustificare. La cartuccia svedese 6,5x55, che è ancora considerata un'eminente cartuccia, è capace di produrre nel fucile M96, con una pallottola da 156 grani, soltanto 100 fps (circa 30m/s) in più di velocità rispetto alla cartuccia italiana.
Tale munizione richiede una pressione massima di 55.000 PSI e circa 6 grani di polvere in più per raggiungere questo scarso risultato superiore. La 30-30 Winchester, considerata come adeguata per il cervo a coda bianca e ben conosciuta per aver ucciso molti alci ed orsi, raggiunge i 2.200 fps in una canna da 24 pollici con una pallottola da 170 grani.
La 6,5x52 spara una pallottola con un più alto coefficiente balistico, ad una velocità più elevata, con una traiettoria più tesa ed ha molta più capacità di penetrazione della 30-30.
Da un punto di vista di standardizzazione per un uso militare la 6,5x52, con la sua pressione di esercizio relativamente bassa, congiunta alla sua modesta carica di polvere, garantisce minore erosione per le canne, permettendo una più lunga vita operativa delle canne stesse e diminuendo i costi di gestione.
In effetti, molto di quanto fu fatto nel sistema fucile/munizione Carcano fu pensato per canne lunghe, come sarà evidenziato più avanti. Dal mio punto di vista la 6,5x52 è una cartuccia molto efficiente, che offre prestazioni adeguate ai compiti per i quali fu disegnata.
L'unico difetto che può addebitarsi al 6,5x52 come cartuccia militare è che ha effetti balistici terminali "umanitari".
La pallottola molto lunga, a punta arrotondata ed accoppiata al passo di rigatura molto veloce dell'arma faceva si che la questa rimanesse molto stabile, con una forte resistenza al ribaltamento. La cartuccia è nota per aver inflitto molte ferite "fora e passa", lasciando soltanto una piccola ferita trasfossa. Solitamente la pallottola non si ribalta all'interno del suo bersaglio se non incontra qualcosa di duro, come un osso. Quando però accade che si ribalti l'effetto lesivo è ben noto.
La cartuccia 7,35x51 mm.
Nel 1938 gli italiani introdussero in servizio la nuova serie di fucili e moschetti 91/38, come pure la nuova cartuccia 7,35x51. Tale munizione è semplicemente la 6,5x52 allargata nel colletto per raggiungere il calibro .30. Questa cartuccia è un vero calibro .30, con le munizioni militari aventi un diametro nominale delle palle pari a .299-.300.
La 7,35 fu il risultato della ricerca tendente ad ottenere una munizione più letale. Per aumentare la letalità la pallottola impiegava un nucleo di alluminio nell'ogiva, sopra un nucleo di piombo.
L’efficacia di questa tipologia di proiettile è stata più volte dimostrata dai britannici nella pallottola da 174 grani usata nella cartuccia d’ordinanza .303 British.
Questo spostava il centro di gravità verso la parte posteriore, provocando l'instabilità della pallottola, che si ribaltava facilmente all'impatto con il bersaglio, provocando lesioni molto più traumatiche della vecchia 160 grani round nose della 6,5x52.
Le pressioni di esercizio per la 7,35x51 erano identiche a quelle della 6,5. La cartuccia veniva caricata con una pallottola da 128 grani FMJ e con una carica di 40,9 grani di una nitrocellulosa a singola base in tubetti estrusi.
Questo tipo di propellente è essenzialmente simile a quello IMR americano. La polvere, una singola base a bassa temperatura di combustione, produce modeste pressioni d’esercizio, garantendo una lunga vita alle canne.
La cartuccia ha una velocità di circa 2,480 fps/756 m/s nel fucile corto 91/38 e di circa 2,410 fps/735 m/s nei moschetti 91/38 da cavalleria e TS.
L'Esercito Italiano aveva pianificato di convertire tutte le armi nel calibro 7,35, ma dovette fermarsi nel 1940, non essendo preparato ad un inizio così repentino della guerra.
Gli Italiani non potevano supportare logisticamente entrambi i calibri e non potevano altresì costruire abbastanza in fretta le armi in 7,35 necessarie a garantire la domanda delle truppe una volta iniziata la guerra.
Secondo la ricerca operata da Dick Hobb, nell'estate del 1941 unità dell'Ottava Armata Italiana in Russia furono dotate di Carcano in calibro 7,35, ma le armi furono immediatamente sostituite con fucili calibro 6,5.
Successivamente, molti dei fucili corti 91/38 furono ceduti all'esercito finlandese e ben usati dai finnici.
Tutti i moschetti TS e da cavalleria rimasero in Italia. I moschetti 91/38 furono distribuiti ad un'organizzazione paramilitare giovanile (Gioventù Italiana del Littorio - GIL ) per l'addestramento.
La 7,35x51 è balisticamente quasi identica alla 30-30 in termini di energia, ma ha una traiettoria più tesa a causa della più alta velocità e del più alto coefficiente balistico.
Se gli italiani fossero riusciti ad adottare la 7,35x51, questa si sarebbe certamente evidenziata come una cartuccia efficiente per il suo tempo. Le capacità balistiche del proiettile sono sostanziali, le armi che la sparavano erano leggere e facili da trasportare, la munizione produceva un rinculo modesto e, in definitiva, questa cartuccia risulta essere quale precursore di tutti i calibri dei moderni fucili da assalto, adottati da principio dai tedeschi con la 7,92x33. Il criterio alla base di questo tipo di munizione è la ricerca di una pallottola leggera, sparata a velocità modesta unito ad una più elevata quantità di munizioni trasportate dal soldato e facile per chiunque da sparare.
I FUCILI CARCANO
Io non tenterò di fare una discussione dettagliata delle molte varianti del fucile Carcano. Per coloro che ne fossero interessati rimando all'eccellente libro di Richard Hobbs “The Carcano, Italy’s Military Rifle”.
Illustrerò in generale alcune caratteristiche peculiari dell'arma e mostrerò come l'ignoranza di alcune di queste abbia provocato molti degli sfavorevoli commenti della stampa che questo fucile ha ricevuto.
Per iniziare questa discussione, precisiamo se il calibro del fucile si riferisce al diametro di foratura della canna oppure al diametro tra i pieni di rigatura.
Nel caso del fucile Carcano e per qualsiasi altro fucile di calibro 6,5 quest’ultima misura è generalmente pari a .257 millesimi di pollice. La previsione minima del CIP per la canna del 6.5 Carcano è di .256/6.5 mm.
A riguardo del diametro di foratura della canna del fucile Carcano esiste una notevole percentuale di ignoranza.
Qualsiasi altro calibro 6.5 ha un diametro tra i “vuoti” pari a .263 - .264. Le eccezioni sono rappresentate dal 6,5x54 MS, con un diametro pari a .266, e dal Carcano, che ha una specifica minima prevista dal CIP di .268/6.80 mm.
Non conosco le tolleranze di produzione del Carcano, ma basandomi sulla mia conoscenza dell'attuale processo di fabbricazione dei fucili una tolleranza di +.001" potrebbe essere stata usata per queste dimensioni di foratura.
Ho misurato le canne di circa 15 differenti tipi di fucili Carcano di 3 differenti arsenali di produzione ed ho trovato diametri di canna (in buone condizioni) tra i .2680" ed i .2690". Possiedo un 91/24 che ha un diametro tra i vuoti pari a .2710". Questo fucile ha ancora una rigatura efficiente, anche se è stato molto usato.
Le poche informazioni disponibili hanno fatto totalmente disinteressare le industrie del settore e così, con l'eccezione di pochi fabbricanti di palle, sono disponibili in commercio da parte dei produttori di cartucce e componenti soltanto palle di diametro .264”.
Questo problema, per la maggior parte, ha provocato i categorici commenti di imprecisione e di cattiva fabbricazione del fucile. In effetti, nulla potrebbe essere più lontano dalla verità.
Per i possessori di fucili camerati per il 6.5 Carcano è disponibile dall’estate del 2002 un eccellente proiettile di diametro .2675”, pesante 160 grani, disegnato esclusivamente per questo calibro. Il nuovo proiettile è stato offerto dalla Hornady ed è assemblato su cartucce cariche sempre dalla Hornady attraverso la ditta Graf & Sons.
Simili considerazioni possono essere fatte anche per la cartuccia 7,35 x51.
Il diametro di foratura della 7,35 varia tra .300" e .301". Il diametro fra i pieni varia solitamente tra .290" e .291". Non ci sono specifiche standard per la 7,35 perché nessuno dei maggiori produttori di munizioni ha mai avuto interesse nello standardizzare la cartuccia.
Ho misurato le canne dei miei due Carcano in 7,35 e ne ho trovata una di .300 e l'altra di .301"
Alcune piccole ditte producono palle del diametro appropriato per il 7,35x51, che si deve aggirare intorno al diametro di .299” - .300”.
Il progetto originale del Carcano in 6,5x52 prevedeva una canna a rigatura progressiva. Tale rigatura provocava una velocità di rotazione iniziale della palla molto bassa che, progressivamente, diveniva più veloce sino al vivo di volata.
Il passo di rigatura iniziale lungo provoca sostanzialmente meno torsione alla palla durante l'iniziale fase del ciclo balistico.
Questo provoca una significativa diminuzione dell'usura della canna nella sua parte iniziale che, accoppiato con la profonda rigatura della canna (.268), garantisce per un lungo tempo alle canne stesse durata e precisione.
Questo in effetti si verifica. Molti fucili modello 91 che mostrano segni di un considerevole numero di colpi sparati, a causa delle condizioni della canna (camolata o non più lucida), sono capaci ancora di buone prestazioni con le pallottole del diametro giusto. I fucili Carcano 7,35x51 usavano un passo di rigatura standard (fisso).
L'otturatore del Carcano è un modello di semplicità ed è facilmente smontabile sul campo. E' sicuramente a " prova di stupido", come ci si può aspettare per un comune soldato. Il grilletto del Carcano ha avuto una notevole percentuale di critiche. Il grilletto è sostanzialmente un grilletto Mauser a due tempi. In quasi tutti i casi se troverete un grilletto ruvido oppure "grattante", semplicemente lucidando il piano ed il dente di scatto si può ottenere uno scatto più che accettabile per un fucile militare.
La maggior parte di grilletti Carcano che ho trovato sono meno "grattanti", più netti e leggeri della maggior parte dei grilletti Mauser che ho incontrato.
I materiali usati nel Carcano sono eccellenti. Questi fucili furono fabbricati con un acciaio speciale sviluppato dai cecoslovacchi per il quale gli italiani pagarono le royalties. Se avete mai provato a fare qualsiasi lavoro su una culatta otturatore di un Carcano vi accorgerete di quanto duro e resistente sia l'acciaio.
Il Carcano ha anche ricevuto la nomea di essere "debole" come costruzione. Nulla potrebbe essere più lontano dal vero.
Verso la fine della seconda guerra mondiale gli italiani produssero un piccolo numero di camerati in 8x57JS. Anche i tedeschi ricamerarono alcuni Carcano in questo calibro alla fine della seconda guerra mondiale e furono inoltre provati per questa cartuccia.
Il CIP suggerisce una pressione di prova di 73.000 PSI per l'8x57 JS: difficilmente posso definire questa un'azione "debole".
Il miglior esempio che posso fare per la resistenza del Carcano è una mia personale esperienza di un tentativo di farne esplodere uno per realizzare un video sulla sicurezza durante la caccia.
Fui interessato dal Dipartimento Caccia e Pesca del Nuovo Messico circa 12 anni fa per aiutarli a realizzare questo video.
A quel tempo ero uno degli "ignoranti" sul fucile Carcano, e credevo che questi avesse un'azione fragile e facile da mandare in pezzi.
Bene, la morale di questa storia e che un bossolo pieno di polvere Bullseye non produsse alcunché di significativo sull'azione e sulla canna.
Alla fine, dovemmo riempire un bossolo con dell'esplosivo C4 e farlo detonare per avere qualcosa che sembrasse ciò che volevamo.
Un'altro incidente del quale ho avuto esperienza con il Carcano mi ha ulteriormente convinto della grande resistenza di quest'azione.
Nei miei primi esperimenti di ricarica con pallottole di diametro .268 ebbi alcuni episodi di pressioni estreme.
L'otturatore dovette essere aperto picchiando con un martello ed i bossoli sembravano essere diventati “belted magnum”. L’headspace dell’arma aumentò leggermente ma tutto il resto rimase a posto ed io potei spararci ancora molte altre volte.
Dalle mie esperienze di balistico so che è necessaria una pressione di 90.000 PSI per fare questo tipo di danni ad un bossolo.
Un fucile Carcano in buone condizioni è sicuro e resistente come qualsiasi altro fucile militare “bolt action”.
Questo incidente, che verrà esaminato più avanti, venne provocato dal tipo di propellente, che non doveva essere usato nel 6,5x52 a causa delle sue caratteristiche.
La qualità dei fucili che ho visto varia nell'ambito di un certo spettro, determinato principalmente dalle condizioni di stato e di usura del fucile. La qualità sembra variare rispetto ai differenti arsenali di produzione in termini di assemblaggio e rifinitura, proprio come avviene per i Mauser. Comunque, ho diversi fucili prodotti dalla Beretta di Gardone V.T. in condizioni eccellenti e rifinite come qualsiasi altra azione VZ 24 che abbia visto.
Una caratteristica curiosa del Carcano sono gli incavi ricavati nella faccia dell'otturatore e nel fondello della cartuccia d'ordinanza.
Da quanto ho potuto capire dalle informazioni italiane sul fucile, il fondello delle cartucce di iniziale produzione aveva saltuari problemi di perdite di gas dalla sede dell'innesco. Il solco nella cartuccia serviva a bloccare in sede l'innesco ed a realizzare una "trappola per il gas". Il solco nella faccia dell'otturatore realizzava un'ulteriore "trappola" per le perdite di gas, aumentando il contatto e "sigillando" il fondello e la faccia dell'otturatore, come spiegherò più avanti.
I successivi sviluppi nella metallurgia e nella fabbricazione dei bossoli probabilmente risolsero questo problema.
Tale sistema può offrire inoltre un altro beneficio, auspicabile in un fucile militare. Questo solco trattiene sporco e residui di combustione che potrebbero accumularsi sulla faccia dell'otturatore o essere introdotti da una cartuccia sporca. Ciò permette la chiusura ed il funzionamento del fucile anche in presenza di una notevole quantità di sporco.
La scanalatura nella faccia dell'otturatore genera una più alta pressione di contatto fra la faccia dell'otturatore ed il fondello della cartuccia, provocando inoltre una situazione molto utile per il ricaricatore.
A causa della scanalatura nell'otturatore l'area di contatto fra la faccia dell'otturatore ed il fondello della cartuccia è significativamente ridotta. Ciò serve ad aumentare la pressione che esiste fra la faccia dell'otturatore ed il fondello della cartuccia durante lo sparo. L'aumento di pressione rende più difficile la fuga di gas se l'innesco o la tasca dell'innesco avessero delle perdite.
Questa condizione serve inoltre come valvola di sicurezza per i ricaricatori, aumentando inoltre la frizione tra la cartuccia e l'otturatore
Nel Carcano sentirete indurirsi l'otturatore molto prima che raggiungiate qualunque genere di pressione pericolosa. Questo in nessun caso rende l'arma debole, ma è semplicemente il risultato di sforzi iniziali tesi principalmente a risolvere un problema del bossolo.
MIRE
6.5 mm .
Il fucile Carcano in calibro 6,5 presenta un'ampia varietà di tacche di mira. I fucili modelli 91 di produzione più vecchia avevano mire regolabili con una tacca di mira fissa "da battaglia". Molti modelli di fucile costruiti appena prima o durante la seconda guerra mondiale avevano tacche di mira fisse. L'eccezione è costituita dal fucile mod.41.
Dal punto di vista dell'utilizzatore gli apparati di mira del Carcano sono modelli di efficienza e semplicità. La vecchia versione del fucile modello 91, con la tacca di mira fissa tarata a 300 metri, non fu probabilmente la più riuscita, ma rifletteva la tendenza di quel tempo.
Con questa taratura delle mire, i fucili avrebbero avuto un'altezza massima della traiettoria di circa 15-17 pollici nello spazio compreso fra le 175 e 200 yards, a seconda della lunghezza della canna.
Sospetto che più di un soldato austriaco ebbe salva la vita nella prima guerra mondiale perché qualcuno sparò sopra la sua testa.
Gli Italiani apparentemente realizzarono che una taratura a 300 metri delle mire fosse leggermente impraticabile e con l'introduzione dei modelli 38 tararono le tacche di mira a 200 metri.
Questa taratura provocò un'altezza massima della traiettoria di 5,5-6,5 pollici nelle 100 yards, a seconda della lunghezza della canna.
Con questa taratura, semplicemente mirando al centro del torace sarebbe stato difficile mancare il bersaglio fino a circa 220 metri.
Il Carcano usava comunque un particolare sistema di mira. Il sistema giusto per mirare con il Carcano è con il mirino posto nella parte più bassa della tacca di mira.
I manuali dell'esercito Italiano istruivano in questa maniera all'uso dei sistemi di mira.
Potenzialmente questo permetterebbe due modi per utilizzare i sistemi di mira.
Per l'uso "normale", come descritto poc'anzi, si avrebbe un azzeramento a 200 metri. Usando il sistema di mira "Mauser" e ponendo il mirino all'altezza della tacca di mira, si otterrebbe un azzeramento per i 330-350 metri. Questa è all'incirca la massima portata utile per tentare di ingaggiare un bersaglio con mire metalliche.
Ritengo che con il Carcano gli italiani ebbero un'intelligente approccio al significato di "fucile da battaglia".
La tacca di mira fissa era essenzialmente a "prova di stupido". Con i fucili modello 38 gli italiani dovevano aver capito che quasi tutte le armi leggere avevano un raggio d'azione circoscritto nei 200 metri. Le tacche di mira tarate a 200 metri sarebbero state a "prova di stupido" per un soldato sotto stress che, probabilmente, avrebbe potuto giudicare male le distanze. Il soldato non avrebbe dovuto fare altro che puntare il fucile e sparare al centro del suo nemico in uno spazio compreso tra i 220-230 metri.
Quanto di più semplice ed efficace non avrebbe potuto essere fatto.
Quella che segue è una tabella dei differenti modelli di fucile con tutte le informazioni necessarie per regolare le mire con una cartuccia militare standard, formata all'incirca da una pallottola da 160 grani alla velocità di 2.100-2.2250 fps a seconda della lunghezza della canna.
La tabella riporta la velocità approssimativa alla volata per i differenti tipi di fucile con munizioni militari, azzerati alla misura "da battaglia", l'elevazione/spostamento del mirino necessari per muovere il punto d'impatto di un pollice a 100 yards e la giusta altezza di traiettoria a 100 yards.
Per coloro che volessero fare i propri calcoli della traiettoria, il coefficiente balistico della pallottola italiana da 162 grani FMJ RN è approssimativamente pari a 275.
Un'arma può essere tarata a 100 yards con un mirino della giusta altezza. Probabilmente avrete difficoltà nel trovare mirini alti abbastanza per poter fare questo.
Per sollevare il punto di impatto il mirino deve essere abbassato e l'opposto è richiesto per abbassare il punto di impatto. Per muovere il punto di impatto a destra o a sinistra il mirino deve essere mosso nella stessa direzione. I mirini dei Mauser vanno un po' “larghi” nel Carcano, ma possono essere adattati.
7.35 mm
I sistemi di mira nei fucili 7.35 Carcano sono identici a quelli del 91/38 calibro 6,5. I tre modelli di fucile prodotti avevano tutti tacche di mira fisse tarate a 200 metri.
Con la cartuccia d'ordinanza da 128 grani FMJ si ottiene un'altezza massima della traiettoria di circa 4 pollici nelle 100 yards. La pallottola si abbassa approssimativamente di un pollice a 300 yards. Il risultato pratico di questo e che, mantenendo il punto di mira nella metà del torace, un soldato è certo di colpire un corpo umano in un “range” di circa 270 metri, approssimativamente 50 metri in più della cartuccia 6,5.
La tabella sottostante riporta, come per la tabella del 6,5x52, le comparazioni tra le traiettorie della cartuccia 7,35x51.
I calcoli sono stati fatti per una pallottola di circa 128-130 grani, con un coefficiente balistico di .285.
RICARICA
6.5 x 52 mm.
La 6,5 Carcano presenta alcune particolarità quando si intende ricaricarla. Per iniziare, come detto poc'anzi, le pallottole militari originali avevano un diametro nominale di .267". L'unica pallottola di diametro .264 con la quale ho ottenuto un qualche ragionevole risultato è la Hornady da 160 grani RN. Questo a causa della lunga superficie di contatto e del profilo smussato della punta.
Anche utilizzando questa palla, ho alcuni fucili che difficilmente riescono ad ottenere rosate inferiori ai 5 pollici a 100 yards.
Sparare pallottole "spitzer" di diametro .264” nel Carcano è un esercizio di futilità.
Le palle di diametro .264 vanno bene per il "plinking" informale, ma per ottenere precisione dai fucili e dalle cartucce Carcano debbono essere usate palle di diametro .267-.268.
ATTENZIONE: le pallottole di diametro .268” non dovrebbero essere usate in nessun fucile Vetterli, che è costruito per cariche con polvere nera.
Come già detto sono accadute alcune cose interessanti per i proprietari di fucili Carcano nell’estate del 2002. La Hornady ha introdotto in commercio una pallottola di diametro .2675” specifica per il 6,5x52. In aggiunta, la ditta Graf & Sons ha iniziato a spedire munizioni complete che utilizzano questa palla.
Dette cartucce usano l’eccellente bossolo della Prvi Partizan. La Graf & Sons sta anche spedendo tali bossoli come componenti. La ditta Hornady ha aggiornato i suoi dies da ricarica per permettere la ricarica della nuova palla, di diametro più elevato.
I dies per la ricarica presentano inoltre alcuni problemi nel 6,5x52. Le specifiche attuali per il 6.5 X 52 mm Carcano furono sviluppate dal CIP. Io ho riscontrato che le specifiche per le dimensioni minime della camera di cartuccia non corrispondono alla maggior parte dei fucili. Il problema è nel diametro minimo dell'estremità della camera (culatta). Le dimensioni minime CIP per questa sono di .451 pollici.
Dopo aver misurato con calchi le camere di un certo numero di fucili ho trovato camere con dimensioni vicine ai .4485". Ci sono anche fucili che sono conformi alle specifiche CIP. La camera più larga che ho osservato misura .4535".
Tutte le altre dimensioni di camera sono conformi alle specifiche.
Non conosco come si è determinata questa discrepanza. Potrebbe esserci stato un errore nelle specifiche CIP derivante da pratiche originarie di produzione italiane, oppure l’errore potrebbe essere stato provocato da alesatori di camera affilati troppe volte. Ho osservato inoltre questa discrepanza dimensionale anche nelle camere del 7,35x51.
Il risultato di tutto ciò e che i dies da ricarica costruiti secondo le specifiche CIP non sono correttamente dimensionati per la più stretta cameratura del fucile.
A causa di questo, i dies non formeranno la base della cartuccia abbastanza da permettere una corretta cameratura in molti fucili. Ho usato soltanto dies Hornady così non posso parlare di altri produttori, ma a partire dalla data di questo mio scritto (n.d.r. dicembre 2002) la Hornady sta offrendo dies che risolvono questo problema.
I dies per la ricarica dovrebbero essere costruiti per un diametro massimo della base della cartuccia di .447".
La figura 1 mostra il disegno di una cartuccia di dimensioni massime, basato sulle dimensioni di camera osservate direttamente.
Viene mostrato inoltre il “range” di misurazione per ottenere il corretto headspace per una spalla di diametro .375". Questo vi permetterà di controllare l'headspace dei vostri fucili con i calibri della Stoney Point. Ho usato anche i dies della Hornady con le "nuove dimensioni" per il 7,35x51 e non ho avuto problemi di cameratura come quelli che avevo incontrato con il 6,5x52
I bossoli 6,5 Carcano della Norma sono di qualità molto buona. Tuttavia, i bossoli hanno lo spessore del solco per l’aggancio dell’estrattore più stretto di quanto previsto dalle misure originali.Per questo motivo i bossoli Norma non funzionano bene: l’alimentazione e l’estrazione è difficoltosa se non impossibile in alcune armi.
A causa del solco per l’estrattore più sottile del dovuto il bossolo tende a salire nella piastrina di caricamento ad a staccarsi dall’estrattore durante l’estrazione.
I bossoli della Prvi Partizan recentemente importati, usati anche nelle munizioni Hornady, hanno il solco d’estrazione della misura corretta. Ho ampiamente usato questi bossoli e questi funzionano impeccabilmente.
Per le mie prove di tiro con il fucile Carcano ho usato le citate pallottole da 160 grani RN della Hornady di diametro .2675”. Queste palle sono quasi un’esatta copia del profilo delle palle FMJ originali da 162 grani ed hanno consentito un’eccellente precisione in numerosi fucili; rosate da 1,5” a 100 yards diventano la norma invece dell’eccezione.
Le uniche palle di diametro .268 in produzione che conosco sono offerte dalla Buffalo Arms.
Potete consultare l'eccellente pagina web sul Carcano per conoscere l'indirizzo di questi fornitori:
A CARCANO HOMEPAGE
A questo punto diventa necessario approfondire la discussione sulla balistica interna del 6,5x52 come pure della scelta dell’innesco e del propellente.
Come ho scritto in precedenza, quando si parlava a riguardo della resistenza del fucile Carcano, ho citato alcune munizioni capaci di produrre pressioni molto alte.
Di queste ne ho avute alcune. Fino a quando non ho avuto a disposizione una canna manometrica con un trasduttore per il rilevamento della pressione non ho potuto determinare la causa di queste pressioni anomale.
Come ho già detto, la cartuccia del Carcano in una canna monometrica con dimensioni minime produce una pressione di circa 50.000 PSI.
Questa pressione è ottenibile con quasi tutti i propellenti, che bruciano producendo prestazioni accettabili.
Comunque, come già riferito, la stessa munizione nella maggior parte dei fucili Carcano produce una pressione di circa 40.000 PSI, a causa delle dimensioni più larghe della camera di cartuccia e della canna. A pressioni di poco più basse di queste le caratteristiche di combustione di molti propellenti “più lenti”, che potrebbero essere usati in questa cartuccia, diventano molto erratiche. Con alcune canne più larghe e ruvide del normale queste polveri possono diventare pericolose. In pratica, ciò che succede è che le polveri estruse più “progressive” come la Vihtavuory N150, la Hodgon/IMR 4350 ed altre, ancora più “lente”, sono trattate con preparati chimici che rallentano l’infiammabilità della polvere. Questi prodotti rendono inoltre le polveri più “dure” all’accensione.
A causa della profondità di rigatura della 6,5x52 viene richiesta una forza significativamente più elevata rispetto ad altri fucili per forzare la palla nella rigatura stessa con una pallottola correttamente dimensionata a .2675.
Tutto ciò, unito alla forma della pallottola, che ha un’estesa superficie, ed a una superficie ruvida della gola della camera di cartuccia, può far si che la palla abbia bisogno di molta pressione iniziale per intagliarsi nella rigatura, e mantenersi in moto mentre “prende” la rigatura.
Quello che può succedere è che la palla si fermi nella parte iniziale della rigatura prima che qualcuno di questi propellenti cominci a lavorare, provocando una vera e propria ostruzione della canna.
Il risultato pratico di quanto sopra è che ci sono polveri che dovrebbero essere assolutamente evitate in questa cartuccia.
Con pallottole round nose di diametro .2675” assolutamente non raccomando nessun propellente estruso più “lento” della Hodgon Varget. Non usate la Vihtavuori N150 o qualsiasi altro propellente estruso più progressivo, che manifesterebbero caratteristiche di combustione molto erratiche.
Qualche propellente mostra questi risultati erratici sempre alle cariche massime. Quasi tutti mostrano comportamenti erratici a cariche più basse della massima.
Usate solo inneschi magnum.
I comportamenti sopra citati non sono stati osservati con le Ball powders.
Generalmente questo comportamento non avviene con palle di diametro .264”, perché la forza necessaria per intagliarle è molto più bassa. Queste palle hanno inoltre un ulteriore margine di sicurezza, permesso dalla sfuggita dei gas determinata dal minore diametro della palla rispetto alla rigatura.
Non ho tentato di realizzare una lista completa di polveri per la ricarica.
La Hornady ha pubblicato i dati di ricarica per la .2675 round nose. Io mostrerò soltanto i due propellenti che ho trovato più sicuri e che hanno offerto prestazioni simili a quelle originali, unite ad una buona precisione.
Quella che segue è la tabella delle mie ricariche.
Cartuccia: 6.5 X 52 mm.
Palla: .2675” Hornady 160 RN
bossolo: Prvi Partizan
innesco: Winchester WLRM
lunghezza totale cartuccia: 2.980”
lunghezza massima del bossolo: 2.067”
lunghezza alla quale accorciare il bossolo: 2.057”
Massima altezza della cartuccia completa: 3.012”
Le ricariche di cui sopra sono state provate in un fucile M41 dotato di rilevatori di pressione e sono comprese nell'ambito delle pressioni rilevate per le cartucce militari originali
Cartuccia 7.35 X 51 mm.
Come ho già detto, la 7,35x51 non ha specifiche moderne codificate ed usa un diametro della palla “fuori standard”.
Alla fine degli anni '60 la Hornady produsse una palla Spire Point da 128 grani di diametro .300", specifica per il 7,35x51.
La sua produzione è stata discontinua, a causa della mancanza di interesse.
La cartuccia 7,35x51 richiede palle di diametro .299" -.301". Non tentate di ricaricare questa cartuccia con le palle di diametro .308.
Ci sono alcuni piccoli produttori che offrono palle in questo ambito di misura. Queste ditte possono essere reperite sulla pagina Internet dedicata al Carcano.
Per le mie prove avevo un die di formatura della Corbin che riproduceva il profilo delle palle FMJ originali di diametro .301".
Ho riformato palle Hornady .308" da 150 grani FMJ BT e FMJ da 123 grani di diametro .310, ottenendo palle di diametro .301 a base piatta. Nelle mie prove ho rilevato che le palle da 150 grani riformate sono molto precise. Non ho raggiunto gli stessi risultati con le palle da 123 grani.
Attualmente non sono prodotti bossoli per il 7.35. Comunque, è abbastanza semplice formare bossoli 7,35x51 passando i bossoli 6,5x52 dentro un die del 7.35 ed accorciando il bossolo alla giusta lunghezza. L'headspace per le due cartucce è identico.
Il colletto dei bossoli Norma 6,5x52 è abbastanza spesso, se comparato con le munizioni originali. Se vengono usati bossoli Norma per formare bossoli 7,35x51 sarà necessario tornire il colletto ad un spessore di .013” al massimo. Se i bossoli non venissero torniti al colletto molti fucili non riuscirebbero a camerare una cartuccia completa.
I nuovi bossoli della Prvi Partizan non hanno questo problema e possono essere riformati direttamente. Ho trovato che questi bossoli funzionano impeccabilmente.
Mentre sto scrivendo questo articolo (ottobre 2002) la Hornady sta nuovamente introducendo in commercio una palla di diametro .300 da 128 grani specifica per il 7.35x51. Se questo dovesse effettivamente verificarsi sarebbe un bel colpo per i possessori di fucili Carcano. Supportare l’iniziativa utilizzando questo prodotto assicurerà la disponibilità di questa palla.
Quella che segue è una tabella che mostra i risultati dei miei test con le palle sopra descritte. Ancora una volta non ho voluto sviluppare un'estensiva lista di polveri. Volevo semplicemente qualcosa che sparasse bene e che fosse preciso.
Cartuccia: 7,35X 51mm.
Palla: .301” da 123 grani riformata da palla Hornady da 150 grani FMJ
Bossolo: riformato da Prvi Partizan 6,5 X 52
Innesco : Federal 210
Lunghezza totale cartuccia: 2,980”
lunghezza massima bossolo: 2.015”
lunghezza alla quale accorciare il bossolo: 2.010”
SPARARE
6.5 x 52 mm.
I fucili Carcano sono capaci di una precisione rimarchevole. Con l'eccezione delle cariche militari standard nei moschetti, sono molto piacevoli allo sparo, dal punto di vista del rinculo. A causa del citato sistema di mira del Carcano (mirino alla base della tacca di mira), è molto importante avere un buon poggia guancia per ottenere buona precisione. E' spesso molto utile usare del nerofumo o un accendino per armi a polvere nera per annerire le mire; ciò aumenta il contrasto e la visuale delle mire.
Con le palle di diametro .264" i migliori risultati li ho ottenuti con la palla Hornady da 160 grani RN. Molti fucili realizzeranno rosate di cinque colpi di diametro 3.5 pollici con le ricariche di cui sopra a 100 yards. Occasionalmente ho ottenuto anche rosate sotto i 3 pollici.
Con le palle Hornady di diametro .2675 sono stato capace di ottenere con il mio M41 rosate sotto i 2 pollici a 100 yards, con numerosi gruppi intorno agli 1,5 pollici.
Con il mio fucile corto 91/38 (“fucili incrociati”) ho ottenuto rosate sotto il pollice a 100 yards, restando normalmente intorno ai 1,5-2 pollici.
Con i moschetti cavalleria e TS solitamente ottengo rosate intorno ai 2-3 pollici. Il tiro di precisione con questi fucili è talvolta ostacolato dalla limitata lunghezza della linea di mira.
Non ho mai avuto problemi di cameratura con le palle di diametro .2675. Qualche problema si è avuto a causa delle dimensioni della camera di cartuccia e dei dies di formatura, come poc'anzi descritto.
7.35 x 51 mm .
Ho riscontrato che anche il Carcano 7,35 è capace di una precisione molto buona con le palle appropriate. Con palle da 150 grani di diametro .301", come sopra descritto, il mio fucile corto 91/38 produce rosate intorno all'1,5-2 pollici a 100 yards. Le stesse palle nel mio moschetto da cavalleria 91/38 producono rosate di 1,5-25 pollici a 100 yards.
CONCLUSIONI
La 6,5x52 è una cartuccia utile ed appropriata. Essa ha servito bene come cartuccia militare per più di 80 anni.
La 7,35x51 avrebbe potuto essere una cartuccia ancora più efficace della 6,5x52, se i tempi fossero stati differenti.
E' interessante notare che la .308 Winchester/7.62x51 mm Nato e la 7,35x51 hanno quasi le stesse dimensioni. Entrambe sono cartucce interessanti, piacevoli da sparare e capaci di precisione molto buona se propriamente caricate.
Il fucile Carcano è un fucile ben costruito, non è assemblato con materiali scadenti e non è fragile. Queste armi sono resistenti e piacevoli da utilizzare ed offrono una vasta gamma di tipologie e marchi per i collezionisti. Ammetto che sono abbastanza "utilitaristici" se comparati ad altri fucili militari, comunque sono probabilmente i "fucili da battaglia" più efficienti, meno costosi e facili da usare tra quelli prodotti nel loro periodo. La combinazione fucile-munizione, propriamente assemblata e caricata, è capace di una precisione che rivaleggia con i più precisi calibri Mauser.
Ringraziamenti:
Vorrei ringraziare Dick Hobbs per avermi ispirato questo lavoro e per avermi dato interesse nel collezionare i Carcano quattro anni fa. Egli possiede un eccezionale bagaglio di informazioni su questi interessanti fucili. Vorrei inoltre ringraziare Dionigi Maladorno per tutto l'aiuto che mi ha dato nel ricercare spunti per questo articolo e per il suo entusiastico contributo nel provare le mie idee, palle e ricariche.
Dicembre 2002
REFERENCE 1: “CENTENARIO DEL FUCILE ‘91” . LATERZA, ROMA 1991
REFERENCE 2: Simone, Belogi, Grimaldi: “Il ‘91” . Ravizza, Milano 1970
REFERENCE 3. Hobbs, Richard, “The Carcano, Italys Military Rifle, Cameron Park, CA, 1996
Link all'articolo originale
| Tipo di arma |
M91 CAV/TS
M91/24/28 |
M38 CAV/TS |
M38 fucile
|
M41
|
M91
|
| V0 fps |
2.110
|
2.110
|
2.150
|
2.225
|
2.270
|
taratura tacca di mira in m.
|
300
|
200
|
200
|
200
|
300
|
lunghezza linea di mira
|
14.25”
|
14.25”
|
17”
|
23”
|
26.4”
|
| spostamento del mirino per ottenere 1” a 100 YARDS |
.002”
|
.002”
|
.0025”
|
.0035”
|
.004”
|
| Tipo di arma |
M38 CAV/TS |
M38 fucile |
| V0 fps |
2.410
|
2.480
|
taratura tacca di mira in m.
|
200
|
200
|
lunghezza linea di mira
|
14.25”
|
17”
|
spostamento del mirino per ottenere 1” a 100 YARDS
|
.002” |
.0025”
|
H.O.T. FOR BATTLE ZERO 100 YARDS
|
4.5” |
4”
|
Dal latino solinus, che significa “fatto dal sole” o “prodotto del sole”,
a causa del suo colore ambrato e trasparente.
COMPARAZIONE FRA LE TRAIETTORIE DELLA CARTUCCIA 6,5X52
COMPARAZIONE FRA LE TRAIETTORIE DELLA CARTUCCIA 7,35X51
| POLVERE |
PESO grani |
M38 CAV/TS V0 fps |
M41 fucile V0 fps |
H414
|
37,0
|
2.080
|
2.210 |
WC760
|
38,0
|
2.090
|
2.225 |
Queste sono cariche massime, non aumentare.
Per una dose di partenza non ridurre le dosi più del 5%.
Queste sono cariche massime, non aumentare.
Per una dose di partenza non ridurre le dosi più del 5%.
| POLVERE |
PESO grani |
91/38 fucile V0 fps |
91/38 CAV/TS V0 fps |
| N135 |
36,0
|
2.175
|
2.210 |
| benchmark |
34,5
|
2.140
|
2.090 |