CARATTERISTICHE TECNICHE E COSTRUTTIVE
Caratteristiche della produzione
delle armi modello 38 in cal. 6,5
Moschetto modello 38
velocità iniziale m/s 630
velocità di rinculo m/s 2,01
forza viva di rinculo kg/cm² 0,67
pressione atm 3.000
velocità giroscopica proiettile giri/m' 193.846
peso kg 3,32
lunghezza senza baionetta cm 91,9
calibro tra i pieni mm 6,5
calibro tra i vuoti mm 6,8
lunghezza canna mm 451 (69 calibri)
rigatura 4 righe destrorse
passo rigatura cm 24 costante
profondità delle righe mm 0,15
lunghezza fra i pieni mm 2
lunghezza fra i vuoti mm 3
CANNA  (visualizza)
E' fatta di acciaio fuso al crogiuolo, lunga 451 mm, le righe sono 4 con andamento
destrorso e il passo costante di 21,5 cm, il profilo esterno è tronco-conico, anteriormente
si notano il vivo della volata con inserita una braca che porta superiormente un mirino ed
inferiormente l'articolazione della baionetta triangolare, fissabile nelle posizioni "a riposo" o
"inastata" mediante una struttura meccanica.
Posteriormente vi è uno zoccolo sul quale è montato  una tacca di mira fissa per la
distanza di 300 m, mentre la parte terminale della canna, in congiungimento alla culatta
mobile troviamo incisi il nome della fabbrica, l'anno di costruzione, l'era fascista, la
matricola e i vari punzoni di collaudo.
Il tratto filettato è la parte di congiunzione con l'avvitamento alla culatta mobile e il profilo
interno, presenta posteriormente la camera di cartuccia al termine della quale  inizia il
tratto cilindrico rigato.
CULATTA MOBILE  (visualizza)
Forgiata in acciaio è di forma cilindrica e serve per alloggiare l'otturatore, il meccanismo
di scatto e di alimentazione e permetterne i movimenti.
Esternamente si notano:
l'apertura per il serbatoio, lo spacco per il passaggio del manubrio dell'otturatore, la
codetta con la filettatura per la vite d'unione con il serbatoio, la scanalatura longitudinale
per il passaggio del dente di arresto del cane, la finestra per il dente di scatto, l'incavo
trasversale per l'aletta del tubetto.
Anteriormente ed inferiormente:
il dente che si alloggia nel traversino metallico della cassa per trasmettere a quest'ultima il
rinculo; il suddetto dente è interamente filettato per l'unione con la vite anteriore del
serbatoio.
Internamente:
un tratto filettato per permettere l'avvitatura della canna, una gola cilindrica con gli
incastri per l'appoggio delle alette di chiusura del cilindro-otturatore.
Detti incastri sono intervallati da 2 risalti a fianco elicoidale su cui si impegnano le alette
dell'otturatore, 2 scanalature longitudinale entro le quali scorrono le alette e, in quella di
sinistra, anche la guida del cane, la finestra per l'espulsione e per l'aletta del bilanciere, il
foro per il ritegno dell'otturatore.
CASSA  (visualizza)
E' in legno di faggio ed è costituita dal fusto, dall'impugnatura e dal calcio.
Il fusto presenta un  incasso longitudinale per l'alloggiamento della canna, un altro incasso
per l'alloggiamento del traversino, il canale esterno per la baionetta ripieghevole ed altri
incassi per i fornimenti, sul calcio non troviamo più il valore del calibro dell'arma.
Tra l'impugnatura ed il fusto è ricavata un'apertura per mettere in comunicazione il
SERBATOIO  (visualizza) con lo spazio di caricamento della culatta; il calcio è protetto
da un calciolo metallico fissato con 2 viti.
FORNIMENTI  (visualizza)
Sono il bocchino, con la vite passante di bloccaggio che reca lo sguscio di appoggio della
baionetta quando questa è a riposo e il traversino laterale, tutt'uno col bocchino, per il
passaggio della cinghia.
Il calciolo metallico, che reca uno sportellino a molla per accedere al foro dove viene
riposta la bacchetta nettatoia, scomposta in due parti.
Il traversino con le due asole, per il passaggio della cinghia, alloggiato sulla pala del calcio.
Un altro particolare in legno è il copricanna che è tenuto in sito dal bocchino; il traversino,
le viti di culatta ed i tubicini, il tutto è protetto superficialmente mediante brunitura lucida.
La produzione
Gli arsenali di produzione del moschetto modello 38 in cal. 6,5
furono:

BERETTA 1940-1943
GARDONE VAL TROMPIA 1940-1943
F.N.A. Brescia  1940-1944
GARDONE VAL TROMPIA 1940-1944
F.N.A. Brescia  1940-1944
L'adozione del moschetto modello 38 in calibro 6,5 segue gli stessi avvenimenti che
indussero il Regio Esercito Italiano all'abbandono delle armi in calibro 7,35.
In quest'arma fu adottata una rigatura costante, col passo di rigatura di cm 24. Fu
adottato, come standard, lo sgancio della baionetta col sistema a pulsante, la tacca di
mira esatta alla distanza di 300 m, dovuta alle nuove prestazioni balistiche dell'arma,
con sopra inciso il valore del nuovo calibro, il 6,5. Anche nel moschetto modello 38 fu
omesso il valore del calibro sulla pala del calcio.
Le caratteristiche funzionali e tecniche sono praticamente identiche al moschetto
modello 38 in calibro 7,35.
BERETTA  1940-1943